risposte dello specialista Ursula Fortunato
Paura della strada
Apri domandaGentile Sofia, grazie per la condivisione. Conviverci e provare un'ansia così forte, non deve essere facile. Provare paura in strada o in particolari strade è una paura comune, molte persone provano disagio, quando si trovano in strade veloci. Apprendo dal suo racconto che la sua situazione va avanti da un po' di tempo, vivendo stati di anticipazione dell'ansia e tensione prolungata prima di alcuni spostamenti. Mi colpisce il coraggio, non comune di voler affrontare la cosa. Penso che forse varrebbe la pena parlarne con uno psicologo, se lo desidera. Magari per capire meglio cosa succede, dare significato a quest'ansia e magari apprendere nuove modalità di gestione, lei che ne pensa? Spero di esserle stata d'aiuto, le auguro il meglio. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Lasciare per qualche settimana una bambina di tre anni senza la mamma
Apri domandaBuon pomeriggio Signora, capisco quanto possa essere difficile separarsi dalla bambina, soprattutto considerando quanto le sia legata e quanto manifesti il suo disagio quando la mamma si allontana. Allo stesso tempo questa potrebbe essere un'occasione importante per entrambe, per la bambina potrebbe essere l'occasione per rafforzare il legame con il papà e sperimentare che la mamma anche se si allontana poi torna. Si potrebbe pensare assieme come prepararla gradualmente a questo distacco, in modo tale che possiate viverlo con maggiore serenità, cosa ne pensa? Sperando di esserle stata d'aiuto, le auguro il meglio. Psicologa Ursula Fortunato....
Mia nipote non mi sopporta
Apri domandaBuonasera Signora, grazie per aver condiviso in modo aperto e dettagliato una situazione così delicata che ha suscitato preoccupazione, domande. I bambini a questa età, sviluppano evidentemente preferenze legate a dinamiche di attaccamento che vanno modificandosi, quindi reversibili con il tempo e che sono condizionate dal rapporto, continuità e abitudine. Solitamente mostrano preferenze forti e naturali con le figure principali, genitori o caregiver con i quali i piccoli hanno solitamente più contatto. Insieme possiamo provare a dare significato a sentimenti, situazioni per lei importanti da affrontare in modo più leggero, con nuove strategie di approccio. Cosa ne pensa? Rimango a disposizione per un confronto, le auguro il meglio. dott.ssa Ursula Fortunato...
Frequentazione breve ma importante
Apri domandaCapisco quanto la sua esperienza possa averla ferita ed è naturale che emergano frustrazione ed interrogativi. Si manifesta così l'esigenza di comprendere le motivazioni dell’altro e perché ogni quesito non rimanga aperto, si rimane in cerca di una spiegazione, soprattutto quando il distacco arriva in modo inatteso. In questo momento è importante riportare l’attenzione sulle sue emozioni e sul significato che questo vissuto assume nella sua storia personale, per ritrovare serenità e benessere. Se lo desidera, si potrebbe lavorare insieme proprio su questo anche online: dare spazio a ciò che prova, riconoscerne il senso, ritrovare un equilibrio al di là delle spiegazioni o interpretazioni, in uno spazio sicuro e riservato. Lei che ne pensa? Resto a disposizione. dott.ssa Ursula Fortunato...
15 anni da amanti...e desiderare ancora
Apri domandaGrazie per aver condiviso la sua storia, colgo la sua necessità di raccontarsi e condividere l'idea di possibili proiezioni reciproche in dinamiche circolari che all'interno della coppia possono innescare incomprensioni e fraintendimenti. A volte il solo fatto di scegliere un luogo sicuro per parlare liberamente è un segnale importante. Potrebbe indicare che dentro di lei si sta muovendo qualcosa? Forse incertezze, nuove consapevolezze, nuovi desideri? Se lo desidera possiamo esplorare insieme pensieri e vissuti. Nella speranza di esserle stata utile, resto a disposizione anche per consulenze online. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Liberazione da un coming out “impossibile”
Apri domandaBuongiorno, quello che descrive è un conflitto profondo e comprensibile tra l'esigenza di appartenenza e il desiderio di vivere in modo più autentico e libero. La paura intensa che prova non è segno di debolezza ma una reazione coerente con la sua storia e con l'ambiente in cui è cresciuto. E' opportuno precisare che il coming out non è un obbligo né un passaggio che va affrontato con forza. Prima ancora di decidere se e come parlare con la sua famiglia, può essere utile avere uno spazio protetto in cui comprendere meglio i suoi sentimenti, emozioni, lavorando sulle possibili risorse da utilizzare e mettere in gioco, senza alcuna pressione. Un percorso psicologico che permetta di evolvere e tenga conto dei legami, del suo benessere, senza giudizio e senza affrontare tutto da solo. Resto disponibile qui sulla piattaforma. Un caro saluto, dott.ssa Ursula Fortunato....
Perché sto così male ed è tutto così difficile?
Apri domandaBuonasera Irene, grazie per aver condiviso la sua esperienza.Dal suo racconto emerge una sofferenza psicologica intensa e persistente che coinvolge la regolazione emotiva, le relazioni, l'ansia e il funzionamento lavorativo. Con rispetto, desidero sottolineare che quanto descrive non è debolezza personale ma un disagio strutturato che merita, se lo desidera, attenzione clinica. Ciò che racconta relativo a pensieri e modalità che utilizza per alleviare il suo dolore indicano una fatica che non dovrebbe essere affrontata da sola. I servizi di salute mentale pubblici, offrono colloqui e prese in carico accessibili. Con il giusto supporto è possibile ridurre questa sofferenza e costruire modalità più stabili e sostenibili per prendersi cura di sé in modo concreto. Sperando di esserle stata utile, le auguro il meglio, dott.ssa Ursula Fortunato....
Cosa devo fare?
Apri domandaBuonasera Chiara, la situazione che descrive appare emotivamente molto carica e complessa, il malessere del suo ex partner sembra richieda uno spazio di cura che lei da sola non può offrire. Rispettare la sua richiesta di distanza è appropriato così come lo è evitare di assumersi il ruolo di sostegno principale, che potrebbe aumentare il suo dolore e il senso di colpa. Per tutelare entrambi è opportuno che al momento lei ritrovi in via prioritaria il proprio benessere, il proprio equilibrio e se lo desidera, può orientarsi verso un supporto psicologico per lavorare sulle dinamiche, gestire l'ansia da separazione e definire confini chiari e protetti. Disponibile anche online per un confronto,rimango a disposizione, le auguro il meglio. Dott.ssa Ursula Fortunato....
Situazione famigliare
Apri domandaBuon pomeriggio Riccardo, grazie per aver condiviso il suo vissuto con fiducia, in questo piccolo spazio. Da ciò che descrive emerge una sofferenza, legata alle difficoltà di mantenere le proprie posizioni per il timore di perdere legami affettivi. Si tratta di temi molto importanti, meritano il giusto spazio, solo in tale modo possono essere esplorati e compresi al meglio all'interno di un percorso psicologico. Un lavoro di questo tipo potrebbe aiutarla a rafforzare la consapevolezza di sé e ricercare modalità autentiche più efficaci di affrontare le relazioni. Cosa ne pensa? Rimango a disposizione, le auguro buona giornata. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Tradimento
Apri domandaBuon pomeriggio A. dalle sue parole sento tutta la sua stanchezza e la sofferenza che sta vivendo. In questo momento credo sia opportuno concentrarsi su di sé e non su ciò che fa o meno il suo partner. Vista la complessità dei temi da affrontare ritengo opportuno dedicare tempi e spazio, adeguati. La terapia di coppia di cui ha accennato, potrebbe essere uno spazio idoneo per aprirsi, dare significato alle sue emozioni, confrontarsi con il partner, supportati come coppia da uno psicologo esperto. Sperando di esserle stata d'aiuto rinnovo la mia disponibilità online se lo desidera. Buona giornata dott.ssa Ursula Fortunato....
Non amo più la mia compagna. Innamorato di un'altra
Apri domandaBuon pomeriggio Sig.Paolo, quello che descrive è un conflitto emotivo significativo tra il desiderio di autenticità , la responsabilità nei confronti di suo figlio, la gestione di una nuova relazione. Sentirsi paralizzato da una situazione così complessa è comprensibile. In un momento cosi delicato potrebbe essere utile lavorare sui sentimenti, sulle nuove priorità, tutelando il benessere del bambino, arrivare ad una decisione consapevole evitando di agire sotto l' influenza di una emergenza che scatena confusione non solo emotiva. Cercare aiuto potrebbe essere il primo passo per affrontare, non più solo, la sua nuova fase della sua vita. Rimango a disposizione online, se lo desidera, buona giornata, dott.ssa Ursula Fortunato....
Mancanza di personalità
Apri domandaBuongiorno Riccardo, grazie per la fiducia e aver condiviso una riflessione così personale. Ciò che ha descritto non indica una mancanza di personalità, probabilmente una difficoltà nel contatto con il suo mondo interno e nell'espressione della Sua soggettività nelle relazioni. È possibile che l'adattamento all'ambiente sia stato per lei prioritario, rispetto all'ascolto ed evoluzione del sé. Ci tengo a sottolineare che la personalità non è qualcosa che si perde; né qualcosa che si costituisce da zero, ma un insieme di aspetti che possono risultare poco accessibili o poco riconosciuti. Soprattutto se per lungo tempo non hanno trovato spazio o legittimazione. Il fatto che oggi lei si stia interrogando su questi temi indica una capacità di riflessione e un bisogno di maggiore autenticità. Questo rappresenta a mio parere un buon punto di partenza per un lavoro psicologico utile a comprendere come si è strutturata tale modalità di funzionamento. Utile a riconoscere progressivamente emozioni e bisogni. Sviluppare inoltre una maggiore autonomia interna e imparare nuove modalità di gestire le relazioni, senza sentirsi annullato o eccessivamente influenzato. Resto a disposizione qualora volesse intraprendere un percorso a distanza, buona giornata. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Blocco universitario e amicizie
Apri domandaBuongiorno Ilaria, leggendo il suo racconto si percepisce incertezza, perplessità, disagio per via di una situazione molto complessa. Vive una situazione in cui prevale un carico emotivo fatto di aspettative, difficoltà, solitudine. È normale sentirsi così e la sua domanda apre ad una richiesta di comprendere meglio la situazione, desiderio di trovare soluzioni. Una ricerca di risposte che richiede del tempo, inoltre nessuna domanda ha una risposta unica ma si può provare a chiarire molti aspetti lavorandoci con il tempo, in uno spazio continuativo, adeguato, esclusivo. Nessuno può fornire soluzioni preconfezionate e in questo momento potrebbe essere utile lavorare insieme per costruire una nuova visione di sé e del problema. Lei cosa ne pensa? Ha mai pensato di trasformare questo momento in una esperienza condivisa, in uno spazio più idoneo con un professionista? Potrebbe essere l'inizio per trasformare l'esperienza in un lavoro su di sé? In una fase della sua vita così delicata, un percorso strutturato significa lavorare con obiettivi concordati, assieme ad un professionista di sua fiducia, al fine di sviluppare autonomamente risorse interiori, gestire emozioni dei vissuti, usare strategie migliori nelle relazioni, per raggiungere un benessere psicologico duraturo. Sperando di esserle stata utile, rimango a disposizione, mi trova online. Un caro saluto. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Non so che fare
Apri domandaBuon pomeriggio R., da ciò che racconta emerge una grande profonda fatica e un senso di insoddisfazione che oggi sente di non poter più ignorare. Sovraccarico legato ad un iper-adattamento, una strategia adattiva appresa, come assetto di costante regolazione dell'altro. È normale che utilizzare tale modalità di risposta nei confronti dell'ambiente abbia il costo di un sacrificio prolungato che con il tempo diviene cronico e potrebbe portare ad un danno, cioè perdere se stessi, per via della sospensione dei propri bisogni. Non è una questione di decidere subito cosa fare, quanto comprendere cosa sta sacrificando per mantenere questa relazione. Lei in questa delicata fase, pensa possa esserle utile essere supportata? Cosa potrebbe succedere se chiedesse un aiuto ? La farebbe sentire meno sola? Soprattutto c'è qualcosa che potrebbe farla stare un 10 % meglio di come si sente oggi ? Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a fare chiarezza sulle sue necessità, i limiti e quali potrebbero essere le nuove prospettive future, in una esplorazione condivisa con il professionista, orientata e centrata su di sé? Sperando di esserle stata d'aiuto le auguro buona giornata. Resto a disposizione online nel caso volesse approfondire. Saluti dott.ssa Ursula fortunato...
Aiutatemi a capire che tipo di problema c'è dietro questo comportamento
Apri domandaBuon pomeriggio G. , la ringrazio per aver condiviso il suo vissuto, in questo piccolo spazio, con tanta fiducia. Ciò che descrive è un evento relazionale traumatico improvviso e destabilizzante. La confusione e il dolore che prova sono reazioni del tutto normali, comprensibili, per via di una post rottura cosi brusca senza progressione, per la quale è utile l' elaborazione di un vissuto significativo. In questa fase appare utile dare priorità al significato dell'esperienza, alle sue emozioni per prendersi cura di sé e dell'impatto emotivo che sta vivendo. Lei pensa che un aiuto in questo momento potrebbe favorire l'esplorazione dei vissuti, significati, strategie utili a gestire le relazioni future? Lo smarrimento dovuto al cambiamento, secondo lei, avrebbe bisogno di uno spazio dedicato per essere compreso appieno, contenere la sofferenza e non rimanere solo con questi "pezzi sparsi" ? Sperando di esserle stata d'aiuto, le auguro il meglio. Rimango a disposizione online per un contatto tempestivo per un approfondimento. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Crisi relazione
Apri domandaBuon pomeriggio Clara, la ringrazio per la fiducia, aprirsi e raccontarsi in un piccolo spazio, in un momento cosi difficile può essere il primo passo per prendersi cura di sé. Dal racconto emerge desiderio di cambiare una situazione complessa che determina delusione, confusione, solitudine che pesano sulla quotidianità e sul senso di sé. È comprensibile sentirsi bloccata in una situazione cosi complessa, quando desideri, progetti, non trovano spazio e rimangono sospesi, in attesa. Dalla sua descrizione relativa alla relazione con il suo partner, emergono importanti elementi di disallineamento, significativi nei bisogni evolutivi della coppia. In particolare rispetto a temi di autonomia, progettualità, assunzione di responsabilità che creano la crisi e logoramento. Lei Lara si rivede in quelle emozioni? Cosa significherebbe sentirsi libera di prendere decisioni senza paura o colpa? Una relazione dove emergono comportamenti caratterizzati da ambivalenza, evitamento, con una discrepanza costante tra intenzioni dichiarate e azioni concrete, nel tempo potrebbe generare frustrazione, solitudine relazionale, progressiva erosione del senso di sicurezza emotiva. Alla luce di questo, in situazioni cosi complesse é normale sentirsi in crisi, affaticata. Se sente che questo momento è difficile da affrontare da sola, potrebbe valutare una consulenza, fissare un primo incontro e parlare liberamente in uno spazio sicuro e non giudicante. Le auguro il meglio e la saluto Dott.ssa Ursula Fortunato...
Desideri del mio ragazzo
Apri domandaBuonasera G. la situazione che descrive è comune in molte coppie. Ogni partner ha desideri sessuali specifici e può capitare che delle volte alcune non coincidano con le richieste dell'altro. È fondamentale ricordare che il consenso, i limiti individuali, il rispetto reciproco, sono alla base di una relazione sana. La comunicazione aperta che praticate è un punto di forza, partire da qui per riconoscere i propri confini non significa negare atti durante l'intimità, piuttosto è utile orientarsi e favorire la costruzione di richieste che promuovono accordi condivisi. Per affrontare eventuali frustrazioni sessuali, senza compromettere la relazioni, può essere utile esplorare insieme, alternative soddisfacenti per entrambi. Considerare il supporto di un professionista in questa fase può essere utile: ad esplorare e chiarire limiti e desideri; migliorare ulteriormente la comunicazione di coppia; gestire frustrazioni e conflitti; costruire accordi condivisi; ridurre l'ansia senso di colpa e disagio anche fisico legato al sesso. Se desidera un supporto mi trova online. Saluti dott.ssa Ursula Fortunato...
Desiderio sessuale,ansia da prestazione o autosabotaggio?
Apri domandaBuon pomeriggio N., la situazione che descrive appare emotivamente intensa e merita attenzione in uno spazio adeguato. Considerando il lutto recente, la fase di riassestamento personale e l’inizio di una nuova relazione, un incremento dell’ansia è comprensibile. La presenza di desiderio di vicinanza, contatto e condivisione, rappresenta un indicatore significativo di coinvolgimento affettivo. Il dubbio rispetto al “vero desiderio”, soprattutto se assume la forma di una ricerca di certezza, può inserirsi nelle modalità tipiche del DOC. Le difficoltà sessuali, in questo contesto, possono essere sostenute da ansia da prestazione, anche in interazione con la terapia farmacologica e con la percezione di avere poco tempo a disposizione. Può essere utile domandarsi: quanto la fretta e la pressione del “dover funzionare” stanno influenzando l’esperienza intima? E quanto potrebbe essere utile un supporto per individuare insieme allo psicologo, strategie concrete ? Nuove strategie potrebbero favorire la relazione, ridurre la dimensione prestazionale e dedicare più tempo per una maggiore gradualità, così da vivere il rapporto con maggiore serenità? Spero di esserle stata utile. Le auguro il meglio. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Parere su eventuale percorso di terapia di coppia
Apri domandaBuon pomeriggio Francy, si percepisce quanto il suo legame sia stato e lo sia tuttora importante e quanto le parole del suo partner, l'abbiano profondamente confusa, ferita. Appare chiaro quanto il legame affettivo sia forte, emerge probabilmente una difficoltà strutturale sul piano del desiderio e della progettualità, all'interno di questa relazione. Quando uno dei due partner dichiara di non aver mai provato attrazione e non mostra motivazione a mettersi in discussione, è importante prendere molto sul serio questo dato, per quanto sia difficile. Ignorare questa verità rischia di tenersi ancorata ad un' idea della relazione diversa rispetto alla realtà. Lei cosa ne pensa? Sarebbe utile approfondire insieme e parlarne in uno spazio adeguato. Un percorso terapeutico di coppia, come lei suggeriva, può avere senso solo se entrambi sentono il desiderio autentico di comprendere e lavorare su ciò che accade; in assenza di questa motivazione condivisa, rischia di diventare uno spazio che sostiene solo uno dei due. In questo momento potrebbe essere più opportuno domandarsi se potrebbe essere utile esplorare in uno spazio tutto suo, cosa rappresenta per lei questo legame, quali bisogni soddisfa e quali lascia scoperti e insoddisfatti. Può accadere come appare in questo caso che il nodo possa non essere l’incompatibilità con l’altro, ma la fatica a separarsi da un legame emotivamente significativo, carico di storia che manca di reciprocità, cioè asimmetrico nei bisogni e nel coinvolgimento, ciò che in coppia è fondamentale. Un supporto, in questo delicato momento potrebbe mettere in risalto e far emergere nuovi obiettivi e nuovi desideri? Quanto potrebbe esserle utile non rimanere da sola, in questa fase in cui fare chiarezza potrebbe favorire il suo benessere, la serenità e lucidità utili ad affrontare serenamente nuove esperienze? Per un confronto può ricercarmi liberamente in qualsiasi momento anche online, le auguro il meglio. Un saluto dott.ssa Ursula Fortunato...
Insoddisfazione a livello sociale
Apri domandaBuon pomeriggio Anonimo, la grazio per aver condiviso un momento così delicato, caratterizzato da vissuti di frustrazione, timore del rifiuto e dalla sensazione di non sentirsi pienamente compreso nelle relazioni interpersonali. Portare alla luce questi stati emotivi rappresenta già un primo passo significativo verso una maggiore consapevolezza di sé. Non vi è nulla di “sbagliato” in ciò che descrive: potrebbe essere attivo un pattern di evitamento, un meccanismo di protezione che si struttura nel tempo per tutelare dall’esperienza del giudizio, del fallimento o dell’esclusione. Tuttavia, se reiterato, questo stile di coping rischia di consolidare il ritiro relazionale e di alimentare ulteriormente l’ansia anticipatoria e il senso di inadeguatezza. Potrebbe essere utile immaginare un percorso di supporto psicologico in cui lavorare in modo mirato sulla paura del rifiuto, sui vissuti di autosvalutazione e sulle condotte di evitamento. In uno spazio protetto e non giudicante, sarebbe possibile esplorare le rappresentazioni di sé e dell’altro, riconoscere i trigger emotivi e sviluppare strategie più funzionali di regolazione emotiva. Un obiettivo centrale potrebbe essere quello di discriminare tra ciò che è autenticamente coerente con la sua identità e i suoi valori personali e ciò che invece, è condizionato dall’ansia sociale o da schemi relazionali appresi. Questo processo favorisce un progressivo rafforzamento dell’autoefficacia e della fiducia nelle proprie risorse. Naturalmente ho descritto solo una parte del lavoro possibile all’interno di un percorso psicologico, che può essere modulato e personalizzato in base ai suoi bisogni specifici. Cosa ne pensa? Le auguro il meglio, per supporto mi trova online. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Crisi o fine di una relazione
Apri domandaQuello che descrive è una dinamica che può diventare molto logorante emotivamente. Da quanto racconta, emergono alcuni elementi chiave: comunicazione ripetutamente difficile, mancanza di desiderio condiviso di trascorrere tempo insieme, frustrazione reciproca e una sensazione di non essere apprezzata né desiderata. In queste situazioni, un percorso di terapia di coppia può rivelarsi estremamente utile, un professionista può aiutarvi a individuare i modelli ricorrenti di conflitto, migliorare la comunicazione e comprendere se esistono reali possibilità di recuperare intimità e complicità. La terapia non serve solo a “salvare” la relazione, ma anche a chiarire se entrambi desiderate davvero proseguire insieme in modo sano. Per quanto riguarda l’idea di vivere separati, spesso non è necessario prendere una decisione così drastica all’inizio. Può essere utile considerarla come parte del percorso terapeutico, valutando soluzioni temporanee per ritrovare equilibrio senza scelte definitive immediate. È altrettanto importante che lei si prenda cura della propria autostima e del benessere emotivo: sentirsi amata e desiderata è un bisogno fondamentale. Riflettere su ciò che è davvero essenziale in una relazione e parlarne apertamente con un professionista qualificato potrebbe favorire l'uso di nuove strategie al fine di fare scelte consapevoli chiare e serene sui prossimi passi. Spero di esserle stata d'aiuto, le auguro il meglio. Può trovarmi online per un supporto e chiarire eventuali dubbi. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Quando la mia reazione non è più solo una mia responsabilità?
Apri domandaBuongiorno Sara, è fondamentale distinguere tra responsabilità delle proprie emozioni e responsabilità del comportamento altrui. Come saprà le Emozioni proprie che includono un ampio spettro: dalla tristezza alla paura vergogna e altre nascono in risposta a situazioni neutre o ambigue e dipendono dal proprio vissuto interno. La gestione è personale. Comportamenti dannosi altrui: violenza, manipolazione o denigrazione generano sofferenza legittima; la responsabilità del danno è dell’altro, mentre resta sua, la gestione emotiva. Riflessione utile: “Questo malessere nasce dal mio vissuto interno o da un comportamento che viola i miei limiti?” Quando la distinzione è difficile o la relazione crea sofferenza, il supporto di uno psicologo può essere d'aiuto nel: Gestire emozioni legate a insicurezze o traumi. Stabilire limiti chiari verso comportamenti dannosi. Riconoscere una relazione sana da una relazione disfunzionale Evitare colpevolizzazioni ingiuste o passività. In questo piccolo spazio non è possibile affrontare argomenti complessi che racchiudono dubbi e desiderio di ricerca di verità per cui è necessaria un' adeguata esplorazione, in uno spazio appropriato al confronto. Lei cosa ne pensa? Le auguro una buona giornata e rimango a disposizione online per un confronto. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Come dimenticare una persona che ha provocato molta sofferenza?
Apri domandaBuongiorno Manuela, questo periodo faticoso caratterizzato da rabbia accompagnata da pensieri intrusivi è un segnale che emozioni intense non sono ancora state elaborate. Ciò che sta provando verso questi pensieri che ha paura di mettere in atto è serio ma comune. Non significa che succederà qualcosa, ma segnala rabbia e frustrazioni intense che chiedono di essere gestite. La situazione è degna di attenzione e di uno spazio idoneo. In questo momento merita di essere accompagnata in un percorso che potrebbe aiutarla a esplorare i pensieri, riconoscere i trigger e apprendere nuovi strumenti per gestirli senza agire, per il suo bene e dell'altro. Agire d'impulso di solito non è prudente e non è saggio. La scelta spetta solo a lei, io sono qui per sostenerla solo se deciderà di farlo. Può fissare un incontro in qualsiasi momento. Un pensiero gentile, le auguro di trovare serenità e sicurezza passo dopo passo. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Fine di una storia e sensazioni di vuoto e disperazione
Apri domandaBuon pomeriggio Martina, grazie per aver condiviso in questo piccolo spazio, un momento cosi delicato della sua vita. Descrive dinamiche emotive complesse che meritano spazio e tempo adeguati, come sta già facendo in un percorso di terapia. Sono del parere che possa portare queste riflessioni e portare con fiducia i suoi dubbi, le sue ipotesi che sta formulando, direttamente alla collega, in modo da poter esplorare assieme questi aspetti in un lavoro efficace. In questa fase potrebbe focalizzarsi sui pattern relazionali disfunzionali, regolazione del vissuto relativo alla perdita e definizione dei propri limiti nelle dinamiche ambivalenti. Le auguro di poter trasformare questa esperienza in un'occasione di maggiore consapevolezza e crescita. Un saluto dott.ssa Ursula Fortunato...
Anestesia emotiva
Apri domandaBuon pomeriggio Emma, grazie per la condivisione. È comprensibile che lei si senta strana o preoccupata nel notare un cambiamento così marcato nel modo in cui reagisce alle esperienze o eventi, soprattutto considerando come emerge dal suo racconto, che a differenza del passato in cui era molto emotiva, recentemente ha sperimentato in differenti esperienze la sensazione di “non provare nulla” in momenti che normalmente susciterebbero forti emozioni, questo può essere davvero destabilizzante. Ci sono diverse possibili spiegazioni, per questo tipo di esperienza. Lo stress cronico, può essere una delle cause, quando esso può derivare ad esempio da un lavoro a turni, come lei suggerisce, ciò può influire sul nostro sistema emotivo, portando a una sorta di “appiattimento” delle emozioni. Anche stanchezza, cambiamenti nel ritmo sonno-veglia o periodi di sovraccarico emotivo possono contribuire a ridurre la sensibilità emotiva. Tuttavia, è importante escludere anche una componente neurobiologica o altre cause mediche o psicologiche e comprendere meglio cosa sta succedendo per poter intervenire in modo mirato. Ecco perché ciò che descrive merita attenzione e il contesto idoneo per essere esplorato. Un primo passo utile può essere parlarne con un professionista a sua scelta, come uno psicologo clinico, che possa ascoltarla attentamente, aiutarla ad esplorare le possibili cause e a sviluppare strategie per ritrovare la connessione con le sue emozioni. Anche solo iniziare un colloquio di valutazione può dare sollievo, perché spesso sentirsi compresi è il primo passo verso un cambiamento. Nella speranza di esserle stata utile, le auguro il meglio, rimango a disposizione per un approfondimento. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Incapacità di adattarmi alle nuove situazioni
Apri domandaSalve Sig.Riccardo, grazie per la condivisione in questo piccolo e breve spazio. Dal suo racconto emerge il desiderio di comprendere come divenire flessibile, adattivo alle nuove esperienze che si possono presentare. Possiamo intanto dire che grazie alla plasticità del cervello anche a 35 anni si può essere ancora flessibili, apprendere nuove strategie, nuove modalità di pensiero. Merita di stare bene e con la sua richiesta ha fatto un primo importante passo. Le difficoltà ad adattarsi a nuove situazioni spesso riflettono schemi consolidati di pensiero e comportamento che limitano e influenzano diversi aspetti della vita. Lei come si sentirebbe a lavorare insieme sull'apprendimento di nuove strategie e sulla riorganizzazione delle modalità di affrontare e gestire i cambiamenti? Durante il supporto professionale, attraverso l'esercizio graduale, allenamento e uso di nuove strategie è possibile sperimentarsi e provare ad aumentare la flessibilità, al fine di ritrovare maggiore benessere. Affrontare il "nuovo" a piccoli passi, con un supporto psicologico mirato, potrebbe esserle d'aiuto nel ritrovare l'equilibrio e la flessibilità nel rapporto con il nuovo. Lei cosa ne pensa? Sperando di esserle stata d'aiuto, le auguro buona giornata. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Pensieri assillanti, amore inesistente, bisogno emotivo
Apri domandaBuon pomeriggio S., grazie per la sua fiducia, comprendo il disagio, il sentimento che definisce "sporco" è un bisogno di connessione che si è agganciato ad una persona che per lei rappresenta sicurezza e autenticità. In rispetto della collega con la quale ha già iniziato un percorso, proverò a rispondere alla sua domanda, portando in luce la parte più importante, in questa delicata situazione, lei agisce nei confronti della ragazza in modo corretto, rispettoso e consapevole riconoscendo i limiti, senza agire impulsivamente secondo i propri interessi. I pensieri invasivi non vanno combattuti, ma riconosciuti per ciò che sono: un segnale di un desiderio, di un bisogno spinto probabilmente da un forte interesse, non una direzione da seguire. Parlarne con la sua psicologa è la cosa migliore perché lì non deve filtrare nulla: può portare anche le parti che la mettono a disagio senza paura di essere giudicato. Inoltre, visto che riconosce già un pattern, è proprio in terapia che può capirne il senso profondo e imparare a gestirlo davvero, non solo a contenerlo. È esattamente il tipo di materiale su cui un percorso funziona meglio. Spero di esserle stata utile, buona giornata. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Faccio fatica ad accettare la nuova vita della mia amica e so che sbaglio
Apri domandaGentile Mara, grazie per la condivisione, ciò che sta provando è comprensibile e umano. Una fase delicata per via della fine di una relazione unita al confronto con l'esperienza della sua amica può riattivare dolore, senso di perdita e reazioni come disagio per l'invidia provata. In questo complesso momento, rimane vivo il rispetto e l'amore nei confronti di questa amicizia che porta ad un conflitto che va risolto, perché merita ascolto, questo forte dolore, l'ansia, richiedono un lavoro supportivo che potrebbe promuovere una rielaborazione del vissuto, ricerca di significato delle diverse emozioni e soprattutto lavorare sull'autostima e l'apprendimento di nuove strategie, rispetto alla gestione delle relazioni, senza rinunciare ai legami significativi e al confronto. Chiedere aiuto in questi momenti può fare la differenza e favorire il suo benessere. Le auguro il meglio. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Il peso del confronto
Apri domandaBuon pomeriggio Anna, grazie per la sua fiducia e condividere in questo piccolo spazio, un momento cosi delicato e difficile che merita ascolto. Dal suo racconto sembra che lei stia vivendo un momento difficoltoso, in cui il confronto con le sue amiche attiva emozioni intense che la portano a mettere in discussione il suo valore. Per proteggersi da queste emozioni dolorose ha iniziato ad allontanarsi, ma questo la fa soffrire e considera difficoltoso accettare il peso del rischio di perdere questi legami al momento molto importanti. È come stretta tra il bisogno di preservarsi e il desiderio di continuare a sentirsi parte di quel gruppo. Un vortice dal quale da sola può risultare difficile districarsi. Al momento è prioritario il suo benessere, ha pensato ad un aiuto psicologico? Un primo incontro potrebbe darle un po' di sollievo, inoltre lavorando insieme potrebbe, comprendere meglio cosa questa situazione ha attivato a livello più profondo, rivedere alcune interpretazioni che oggi alimentano la sua sofferenza, apprendere modalità più funzionali per stare nelle relazioni e nel tempo, rafforzare il senso di autostima. Spero di esserle stata utile, mi trova disponibile per una consulenza online per un confronto più approfondito, in attesa le auguro il meglio. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Relazione con ex bipolare: cosa fare?
Apri domandaBuongiorno Sig. Gabriele, grazie per la sua condivisione, da ciò che descrive la situazione complessa porta con sé una certa fatica che merita approfondimento. per essere compresa all'interno di un contesto adeguato. Cosa ne pensa di un percorso dove provare ad esplorare vissuti, dare significato ad emozioni, costruire con un professionista strumenti concreti per comprendere ciò che prova ed orientarsi verso un cambiamento positivo duraturo? Il percorso psicologico non è solo un aiuto in momenti di difficoltà ma anche un'opportunità per provare a sviluppare nuove risorse. Mi trova disponibile online per un approfondimento. Le auguro il meglio. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Astinenza farmaci
Apri domandaBuon pomeriggio Francesca, la ringrazio per la fiducia, ciò che sta vivendo è una fase complessa e difficile ecco perché in questo piccolo spazio penso sia molto importante riflettere sull'utilità di gestire questo suo carico emotivo, magari lavorare sul senso di responsabilità e trovare aiuto nel gestire assieme ad un professionista psicologo, questa articolata situazione. Capisco la necessità di aiutare il suo compagno ma non è una cosa che può gestire da sola. La descrizione che fa relativa ai sintomi che ha notato nel suo compagno, appaiono compatibili con la sospensione dei farmaci, possono essere fenomeni tipici legati all'interruzione o una riacutizzazione del quadro è opportuno un confronto con il medico prescrittore ed informarlo sul peggioramento. In questa fase non è utile distinguere le due cose, è sicuramente prioritario offrire ulteriore supporto a questa sofferenza, perché il suo benessere è importante e sappia che può avvalersi di un supporto in qualsiasi momento. Sperando di esserle stata utile, per approfondimenti le ricordo che mi può reperire online . Dott.ssa Ursula Fortunato...
Amico che forse si innamora
Apri domandaBuon pomeriggio Grazia, dal suo racconto pare stia vivendo un momento delicato, la fine di una convivenza e un'amicizia diventata nel tempo importante, in fase di evoluzione. Sembra sia in atto un conflitto tra due persone con evidenti bisogni e aspettative completamente differenti. Forse questo ha portato ad una fase di allontanamento. Mi sembra che questa situazione la stia mettendo in difficoltà, non deve essere semplice gestire ciò che prova e comprendere il significato di questi eventi, a volte parlarne con qualcuno, come un professionista può essere utile per approfondire, fare chiarezza. Lei cosa ne pensa? Potrebbe esserle utile uno spazio per capire cosa vuole davvero in questa fase e come desidera muoversi? Se sente che un aiuto può esserle utile, per ritrovare il proprio benessere, io lavoro online. Spero di esserle stata utile. Le auguro il meglio. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Travestirsi da donna
Apri domandaBuon pomeriggio T., quello che descrive è un'esperienza più comune di quanto si pensi e non indica qualcosa di anormale, tuttavia la sua esigenza di capire, il disagio, l'urgenza, ritengo che meritino uno spazio appropriato, riservato e sicuro. Un approfondimento potrebbe essere utile perché questi sono aspetti della sua identità, del suo equilibrio personale che meritano spazi e tempi adeguati. Una consulenza psicologica potrebbe aiutarla a comprendere ciò che sta vivendo e trovare spiegazioni chiare. Se desidera affrontare questi aspetti in modo riservato e professionale mi trova online. Le auguro buona giornata. Dott.ssa Ursula Fortunato....
Autosabotaggio o istinto di conservazione?
Apri domandaBuon pomeriggio M. quello che prova è comprensibile e del tutto naturale. Nel caso che descrive, il suo vissuto si colloca all’interno di una dinamica relazionale in cui la fiducia è stata ripetutamente compromessa. In questi casi, il dubbio non è indicativo di autosabotaggio, ma rappresenta una funzione adattiva di tutela: il suo sistema emotivo sta segnalando una discrepanza tra ciò che viene dichiarato e ciò che è stato esperito nel tempo. La repentinità del cambiamento del partner, in assenza di un processo esplicito di assunzione di responsabilità e rielaborazione dei comportamenti passati, può risultare difficilmente integrabile sul piano cognitivo ed emotivo. I cambiamenti stabili, infatti, sono generalmente osservabili nella continuità e nella coerenza, più che nell’intensità iniziale. In questo senso, il focus clinicamente utile non è forzare un atto di fiducia, ma valutare se esistano condizioni relazionali sufficientemente affidabili, per una sua graduale ricostruzione. Il suo senso di allerta, merita indubbiamente attenzione, ascolto e non invalidazione. Un percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarla a distinguere in modo più chiaro tra attivazioni legate alla storia relazionale e bisogni attuali, sostenendola nel prendere una decisione che sia realmente orientata al suo equilibrio e il suo benessere psicologico. Per approfondimenti e primo colloquio conoscitivo mi trova disponibile online, Le auguro il meglio. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Sto bene con la mia ragazza ma non riesco ad innamorarmi.
Apri domandaBuongiorno C. , quello che descrive è comprensibile ed umano. Il punto centrale non è la compatibilità ma la disponibilità emotiva. È probabile che lei in un dato momento stesse bene pur in presenza di un conflitto interno che emergeva attraverso la tristezza e ansia di cui descrive. Una parte coinvolta nella relazione , un'altra attiva da un sistema difensivo, le cui cause richiedono approfondimenti in contesto adeguato. Un meccanismo di protezione può inibire l'innamoramento anche in presenza di una persona classificata come "giusta" . Gli obiettivi su cui lavorare possono richiedere un aiuto esterno, se lei crede possa esserle utile un supporto psicologico, questo potrebbe promuovere un'apertura verso questo evento con chiavi di lettura differenti, dare significato alle sue emozioni, significati attribuiti al legame in un'espansione dei suoi vissuti, fino a ricercare nuove strategie di coping per affrontare esperienze relazionali future. Se questa riflessione le risuona, può essere utile approfondire in uno spazio adeguato e può contattarmi per un percorso di consulenza online. Un caro saluto. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Mi ha tradito con un suo collega
Apri domandaBuongiorno Giulio, quello che sta vivendo è estremamente complesso e la difficoltà a "perdonare" è una reazione psicologica coerente e del tutto naturale. Il perdono non è un atto immediato né obbligatorio, è un processo che richiede tempo, elaborazione interna del dolore, coerenza nei comportamenti, e un lavoro condiviso orientato al recupero di una fiducia ora compromessa. In fase di ferita, avrebbe senso cercare un aiuto esterno per iniziare un lavoro, attivo, mirato, io sono disponibile online qualora decidesse di avviare un percorso. Sperando di esserle stata d'aiuto, le auguro il meglio. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Come faccio a togliere ex ossessiva?
Apri domandaBuon pomeriggio Mario, è comprensibile la sua preoccupazione. Lei pensa possa essere utile parlarne in uno spazio riservato?Vista la complessità del caso credo possa essere utile un confronto per approfondire, dare significato alle emozioni emerse in questa esperienza, trovare nuove strategie per affrontare future esperienze. Spero di esserle stata utile. Un caro saluto. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Due destini
Apri domandaBuon pomeriggio Ele, il fatto che lei ricerchi un secondo parere è comprensibile in un momento in cui percepisce la psicologa attuale in una posizione poco neutra. Parallelamente è importante chiarire che il lavoro psicologico non consiste nel fornire pareri o indicazioni su cosa fare ma è più corretto dire nell'offrire uno spazio di esplorazione che permetta di costruire, in autonomia, una posizione consapevole rispetto ad una scelta. Se sente il bisogno di uno spazio diverso può intraprendere un percorso dedicato esclusivamente a lei, con un professionista esterno al contesto familiare, in cui approfondire vissuti o modalità di stare nelle relazioni. Sperando di esserle stata d'aiuto, le auguro buona giornata. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Dopo un anno di frequentazione decide di chiudere
Apri domandaBuongiorno Valentina, capisco quanto questa esperienza possa far nascere dubbi su di sé, soprattutto quando sembra ripetersi nel tempo. Il fatto che una relazione non si sia sviluppata nello stesso modo per entrambi non significa ci sia qualcosa che non va o di sbagliato in uno dei due. Può capitare vi sia la tendenza ad attribuirsi colpe che in realtà appartengono alle dinamiche relazionali, tempi, esigenze obiettivi che guidano nelle scelte affettive di ognuno. Questo vissuto può diventare un'occasione importante per lavorarci insieme, per comprendere come vive i legami, come poter costruire relazioni future più serene e libere dal timore di non essere abbastanza. Per il supporto online, può fissare un colloquio e insieme approfondire questi aspetti. Un caro saluto. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Perchè non mi viene voglia di farlo?
Apri domandaSalve Giulia, capita che nella coppia i bisogni, le modalità, i tempi e gli obiettivi, spesso non coincidano, è del tutto normale. Mi pare dal suo racconto che il problema dia vita a molte domande e dubbi, orientandola a concentrarsi ed interpretare la realtà in funzione di quelle emozioni che scaturiscono dal disagio. Potrebbe essere utile un lavoro dove approfondire il significato, i bisogni, nuove strategie da utilizzare nella relazione. Aprirsi e dialogare è uno dei primi obiettivi e strumenti fondamentali nel percorso, permettendo di dare forma a ciò che si vive dentro, già in prime fasi. Per un confronto mi trova disponibile online, può fissare un primo colloquio. Un caro saluto. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Relazione con un uomo sposato
Apri domandaBuon pomeriggio Gaia, dal suo racconto si coglie un momento di forte carico emotivo, per via del manifestarsi di cambiamenti profondi. Emerge una forte discrepanza tra parole e comportamenti in questa relazione e questo potrebbe inevitabilmente generare confusione, insicurezza e sofferenza. Più che ricercare significati nelle ambivalenze, contraddizioni e cambiamenti del partner, in questa una fase delicata anche lei potrebbe avere uno spazio per sè, per dare significato a emozioni, bisogni che questa relazione sta attivando, lavorare su nuove modalità di gestione e desideri per il suo futuro affettivo e familiare. Un supporto psicologico potrebbe aiutarla a fare chiarezza e ritrovare l'equilibrio utile a ritrovare la serenità che merita. Se sente il bisogno di uno spazio professionale in cui comprendere meglio ciò che sta vivendo, può trovarmi online e contattarmi. Un caro saluto. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Una figlia che non ti vuole più
Apri domandaBuon pomeriggio b. è comprensibile quanta sofferenza possa generare questa situazione, i conflitti, la distanza, l'interruzione di un percorso in atto da parte di sua figlia. È naturale che di fronte a comportamenti che appaiono incomprensibili o molto diversi da quelli precedenti, un genitore si interroghi e si senta confuso su come portare avanti un rapporto divenuto così conflittuale, collusivo. Rispetto ad una presenza di un disagio psicologico senza una valutazione è opportuno evitare conclusioni affrettate e mantenere uno sguardo aperto sulle possibili diverse spiegazioni, risorse e valutare un periodo di distanza relazionale, al fine di ridurre la tensione. Riacquistare serenità, durante una distanza protettiva, potrebbe favorire e creare condizioni idonee ad un futuro riavvicinamento tra lei e sua figlia. La invito a porre quesiti e proposte al suo attuale professionista di fiducia o integrare con altri interventi con altri professionisti che rispondano meglio ai suoi bisogni. Mi trova disponibile online e per un primo colloquio può scrivere o contattarmi in questa piattaforma. Un caro saluto. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Ho fatto vincere la mia ansia?
Apri domandaBuon pomeriggio Sofia, da ciò che descrive emerge una sofferenza significativa, accompagnata da ansia, preoccupazione e da un senso di disagio che sembra andare, oltre il singolo episodio legato all'acquisto del biglietto di cui racconta. A volte eventi specifici, possono rappresentare un punto di attivazione di vissuti più ampi che meritano di essere compresi con maggiore attenzione. Per questo motivo potrebbe essere utile approfondire insieme il contesto in cui si è verificata questa esperienza, cercando di comprendere quali pensieri, emozioni e situazioni, possano aver contribuito ad alimentare il malessere che sta vivendo. Mi sembra che, nonostante la decisione di rinunciare al viaggio possa aver rappresentato un tentativo di ridurre nell'immediato l'ansia e la preoccupazione, il disagio emotivo associato all'accaduto sia rimasto presente. Questo può essere un segnale importante da ascoltare e comprendere, senza giudizio, in uno spazio adeguato, riservato e protetto. Un percorso di supporto psicologico potrebbe offrirle uno spazio sicuro in cui esplorare ciò che sta vivendo, dare significato alle sue emozioni e individuare modalità più funzionali per affrontare situazioni che oggi risultano particolarmente faticose. Se sente il desiderio di approfondire questi aspetti, iniziare con un confronto, resto disponibile per un primo colloquio conoscitivo online. Può scrivere o chiamare liberamente. Un caro saluto, Dott.ssa Ursula Fortunato...
Vorrei sposarmi
Apri domandaBuon pomeriggio C. grazie per la condivisione in questo piccolo spazio. Comprendo la sofferenza che questa situazione può generare, mi sembra che dal suo racconto emerga una forte desiderio di unirsi in matrimonio con il suo partner, nonostante elementi oggettivamente critici nella relazione, come la scoperta di un coinvolgimento con un'altra donna. Più che concentrarsi su un tentativo di operare un cambiamento dell'altro, potrebbe essere utile interrogarsi sul significato che questo obiettivo ha assunto nella sua vita, sul motivo per cui sembra prevalere su aspetti importanti della realtà relazionale. In uno spazio dedicato è possibile esplorare insieme il significato cha assume per lei quel rifiuto espresso dal partner, cosa rappresenta per lei il matrimonio, quali timori o aspettative sono collegati a questo forte desiderio, lavorando su una maggiore consapevolezza e la possibilità di valutare la relazione alla luce dei bisogni ed obiettivi di entrambi, nel rispetto reciproco delle differenze individuali. Cosa ne pensa? Ritiene che possa essere utile approfondire questi aspetti? Disponibile online per un primo colloquio, la informo che può contattarmi liberamente qui in piattaforma, sperando di esserle stata utile, le auguro il meglio. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Problemi di cuore
Apri domandaBuon pomeriggio Tiziana, da ciò che scrive sembra emergere tanta sofferenza e disagio, del tutto naturale e umano. È possibile trovarsi legata ad una relazione che non la soddisfa pienamente e desiderare qualcosa di diverso, nel tempo cambiano le circostanze e allo stesso tempo avere paura delle conseguenze, ipotizzando un importante cambiamento dell'attuale relazione. Non è raro che qualcuno soffra dopo la chiusura di una relazione anche per un'amicizia con una forte componente emotiva o attrattiva . Potrebbe essere emerso un conflitto che crea ambivalenza che suggerisce il bisogno di uscire da una situazione relazionale insoddisfacente? Tiziana lei cosa ne pensa? Se desidera approfondire la questione o questi aspetti, resto a disposizione per un percorso di consulenza e riflessione. Non affronti la situazione da sola, si senta libera di chiedere aiuto ad un professionista per dare voce a questa sofferenza al fine di ritrovare la serenità necessaria a fare scelte future per lei più efficaci. In un approfondimento è possibile lavorare sulle emozioni che prova e non riesce a gestire, i suoi bisogni oggi, il significato che la relazione assume nella sua vita e i bisogni che sembra soddisfare. Per un colloquio online può contattarmi liberamente. Sperando di esserle stata utile, le invio un caro saluto. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Non ho mai avuto una relazione
Apri domandaBuon pomeriggio Clara, quel che prova è comprensibile e del tutto umano. Il fatto di non avere ancora avuto esperienze con un partner non definisce il suo valore o la sua desiderabilità come donna. Da ciò che descrive, sembra che il suo focus sia centrato non sulla mancanza di potenziale, più sull' immagine che ha di se stessa, che potrebbe portarla a sottovalutarsi e/o evitare occasioni di incontro. Mi piacerebbe approfondire insieme queste tematiche, provare a lavorare insieme sull' autostima, sulla timidezza, sulle convinzioni negative. Quando si apprende un nuovo modo di guardarsi con maggiore benevolenza e sicurezza possono avvenire cambiamenti nel modo di relazionarsi con gli altri. Non si tratta di diventare qualcun altro piuttosto permettere alle proprie qualità di emergere. Che ne pensa? Se desidera un confronto e la cosa le risuona, mi trova disponibile online per un primo colloquio. Saluti. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Due genitori anziani malati
Apri domandaBuon pomeriggio Stella, capisco quanto possa essere difficile e complesso affrontare il conflitto tra l'affetto per i suoi genitori, la fragilità e i limiti concreti che possono impedire una assistenza idonea, ideale. Quando la relazione è difficile possono emergere emozioni contrastanti: senso di colpa, rabbia, tristezza e impotenza. Non affronti tutto da sola.Se crede sia utile affrontare insieme questi vissuti in uno spazio sicuro e protetto, io svolgo il mio lavoro online. Sarò lieta di accompagnarla in questa difficoltà e aiutarla a lavorare sulle risorse, ricerca di nuove soluzioni con la serenità che merita. Le auguro il meglio. Un caro saluto Dott.ssa Ursula Fortunato...
Ansia, isolamento e tesi di laurea
Apri domandaBuon pomeriggio Mara, quando ansia stress e attacchi di panico diventano frequenti e limitano la conclusione di una consegna, le relazioni, non si tratta di un semplice momento di difficoltà ma una condizione che richiama attenzione, uno spazio, il tempo per un confronto con un professionista con il quale ricercare cause, significato, strategie per affrontarla. Più i sintomi vengono trascurati, maggiore è il rischio che si consolidino, aumentando il senso di blocco, sofferenza psicologica, evitamento. Se sente che è arrivato il momento di affrontare la situazione,possiamo provare a lavorarci insieme, mi trova disponibile per un confronto e supporto online. Le auguro il meglio. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Mancanza di desiderio sessuale
Apri domandaBuon pomeriggio Elena, da quello che descrive emerge una sofferenza legata al calo del desiderio. Dubbi possono mettere in difficoltà la relazione, le motivazioni possono essere differenti, bisogni affettivi non soddisfatti, aspettative, lo stesso funzionamento del desiderio. La situazione merita di essere compresa nel contesto della sua storia personale, senza trarre conclusioni affrettate. Per comprendere meglio cosa sta accadendo e approfondire è opportuno un confronto in uno spazio adeguato, sicuro, senza giudizio, per fare chiarezza ed esplorare il suo vissuto. Può contattarmi per un colloquio online e concordare il giorno. Un caro saluto. Dott.ssa Ursula Fortunato...
La mia (purtroppo ex) ragazza si infastidisce se le faccio domande
Apri domandaGiorgio grazie per la condivisione di un momento così delicato, in questo spazio insufficiente per un confronto adeguato. Questa chiusura deve essere molto dolorosa e merita attenzione. La scelta della sua partner di interrompere è una scelta da rispettare per quanto dolorosa. Sarebbe utile comprendere come gestire le emozioni che suscita questo evento, improvviso che non ha avuto possibilità di confronto, ne spazio di dialogo. Se sente che è arrivato il momento per approfondire insieme e ricercare nuove risorse da utilizzare per gestire questa esperienza, può contattarmi telefonicamente o scrivermi per un colloquio online. Un caro saluto Dott.ssa Ursula Fortunato...
Problema di coppia, che fare?
Apri domandaBuon pomeriggio, capisco quanto possa essere difficile questo momento, ma data la complessità della situazione, credo sia opportuno lavorarci insieme in uno spazio riservato e dedicato, per comprendere cosa sta accadendo e individuare modalità più efficaci per gestire questa relazione per lei molto importante. Mi contatti liberamente, se lo desidera, per concordare una data per un colloquio online, potremo approfondire e lavorarci insieme. In seconda fase potremmo, con disponibilità della sua partner, proporre un incontro insieme e lavorare sulla dinamica di coppia. Sperando di esserle stata d'aiuto la saluto. Le auguro il meglio. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Come superare il senso di non essere la prima scelta nella relazione?
Apri domandaBuon pomeriggio Alessio, mi sembra che questa situazione le stia richiedendo molta energia, è importante la sua richiesta qui in questo piccolo spazio, c'è la consapevolezza di poter utilizzare altre risorse. Le domando, se potesse avere più chiarezza rispetto alla sua relazione, su come affrontarla, oggi sente che è arrivato il momento giusto per confrontarsi con un professionista? Inoltre, valuta l'idea di intraprendere un percorso psicologico online? Per lavorarci insieme è necessario, volontà, impegno e desiderio di aprirsi all'esplorazione di nuove prospettive che il cambiamento potrebbe favorire in lei. Se desidera prendersi cura di sé in questo momento cosi complesso, io sono disponibile per un confronto online. Può prenotare facilmente attraverso i contatti nel mio profilo. Sperando di esserle stata utile, le auguro il meglio. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Dipendenza affettiva?
Apri domandaBuon pomeriggio Benedetta, dalla sua richiesta emerge la volontà di comprendere come ridurre questa dipendenza affettiva e come mai il modello si ripeta anche in una nuova relazione. E' interessante notare il forte desiderio di risolvere la dipendenza consapevole di quanto questa condizioni le sue relazioni. Solamente per ricordarne il significato, possiamo dire che la dipendenza affettiva è una modalità relazionale in cui una persona sente il bisogno molto forte dell'altro/a per sentirsi bene e c'è una tendenza a basare su questa persona , il proprio senso di sicurezza e autostima, ciò può voler dire vivere la relazione non come scelta ma più come una necessità. Io immagino stia realizzando con il suo terapeuta, un lavoro di approfondimento con un percorso focalizzato sul problema di cui lei ne descrive gli effetti sulla relazione, rendendola meno equilibrata. Sono sicura potrà rivolgere le sue domande al professionista, si apra liberamente in consulenza, utilizzi i preziosi momenti per collaborare insieme, per comprendere gli schemi relazionali, rafforzare l'autostima per costruire future relazioni equilibrate. Il percorso psicologico richiede tempo, fiducia e impegno, questo è molto importante. Non esiti comunque a contattarmi per approfondire la questione se crede sia utile, io opero in consulenza online. Spero di esserle stata utile. Un caro saluto Dott.ssa Ursula Fortunato...
Non riesco a dormire fuori
Apri domandaGentile Benedetta, emerge dal suo racconto la sofferenza e il disagio che vive per una situazione che dura da lungo tempo. Questa difficoltà che emerge in tenera età, racconta di una risposta di allarme che nel tempo potrebbe essersi consolidata, in occasione di un allontanamento da un luogo considerato sicuro. Emerge dal suo racconto un desiderio di fare questa esperienza, ma quando l'esperienza si avvicina, il sistema entra in allarme. È una fase della sua vita che merita attenzionene, approfondire in uno spazio sicuro e protetto, potrebbe essere utile lavorarci insieme con gradualità, dare significato, ricercando nuove strategie per sentirsi sufficientemente al sicuro anche lontano da casa. Se desidera approfondire, mi trova disponibile online, per un primo appuntamento, possiamo confrontarci a distanza, facilitando questo suo iniziale bisogno. Sperando di esserle stata d'aiuto. Le invio un caro saluto. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Problemi di comunicazione in famiglia
Apri domandaGentile A., comprendo quanto possa essere doloroso, preoccupante e forte la situazione che sta vivendo. Può essere devastante quel senso di impotenza per la perdita di controllo e protezione di una sorella a cui lei è profondamente legata, l'allontanamento improvviso, il conflitto aperto. Potrebbe essere importante comprendere le sue preoccupazioni, le sue emozioni in questo momento, questo forte senso di responsabilità, in uno spazio sicuro, protetto con uno psicologo che può ascoltarla senza giudizio. Se lo desidera possiamo lavorare insieme in consulenza online, su una modalità più serena di gestire al meglio questa sua preoccupazione, trovare modalità più efficaci per comunicare con sua sorella. Se sente che è il momento giusto può scrivermi qui in Piattaforma o contattarmi. Spero di esserle stata d'aiuto. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Domanda sul DOC religioso
Apri domandaBuon pomeriggio Emma, capisco cosa sta cercando di chiarire, se ho compreso bene dal suo racconto emerge una questione molto interessante, che lei pone rispetto ad una contraddizione tra, un comportamento e la coerenza con il quadro clinico. Possiamo cercare di esplorare e comprenderla insieme, mi interessa approfondire e dare un senso rispetto alla funzione che ha avuto per lei, quel dato comportamento. Se crede sia il momento giusto può scrivermi qui in Piattaforma o chiamarmi per un colloquio a distanza. In uno spazio riservato e protetto, possiamo lavorarci insieme. Un caro saluto. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Non credo che cambierò mai
Apri domandaBuon pomeriggio Anna, non le dire di provare un nuovo percorso con un nuovo professionista, semplicemente perché " dovrebbe cambiare". Se le esperienze precedenti non le sono state d'aiuto, è comprensibile che non abbia molta voglia di ripeterla. Forse, in un momento in cui sente il bisogno, tra qualche tempo, potrebbe avere senso cercare qualcuno, con cui partire proprio da qui, non necessariamente per stare meglio, più per provare a comprendere se esiste un modo diverso di guardare a quello che le accade. È importante lasciare la porta aperta alle possibilità che qualcosa di diverso possa sempre accadere. Per un confronto in uno spazio sicuro e protetto, io sono qui, può scrivermi qui in Piattaforma o chiamare per un colloquio, sono disponibile per consulenze online. Sperando di esserle stata d'aiuto. Le auguro il meglio. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Non so dove andrà a finire
Apri domandaBuon pomeriggio B. è un momento delicato, merita l'attenzione il tempo e lo spazio più idoneo. Insieme potremmo lavorarci per comprendere le emozioni che sta provando, fare chiarezza sull'accaduto, il senso di colpa, come vive la relazione attuale. B. cosa le manca, cosa desidera davvero? Sono pronta ad ascoltarla. Senza giudizio, attraverso un ascolto attivo, sarebbe possibile aiutarla a comprendere ciò che sente e trovare la giusta direzione. Se la cosa le risuona, se crede sia il momento giusto per affrontare la questione, può contattarmi, le mie consulenze online possono raggiungerla ovunque, previo appuntamento. Un carissimo saluto. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Transfert verso genitore
Apri domandaBuon pomeriggio Morena, trovo il tema proposto molto delicato, significativo e merita attenzione, per dare significato alle sue domande. Penso sia utile soffermarsi in uno spazio adeguato e lavorarci insieme. Un approfondimento potrebbe permetterci di esplorare insieme se alcune esperienze del passato stanno influenzando oggi la sua vita. L'obiettivo non sarebbe solamente comprendere l'origine di alcuni meccanismi ma aiutarla a riconoscerli, sentirsi sempre più libera di fare scelte, senza che il passato condizioni la quotidianità. Io spero di esserle stata utile. Per un confronto resto a disposizione online, in uno spazio riservato e sicuro. Se sente la necessità può scrivermi o chiamarmi per concordare una data. Un caro saluto. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Confusione mentale
Apri domandaBuongiorno Elisa, ciò che racconta merita attenzione, ha pensato a riferirsi ad un professionista? Chiedere aiuto in questo momento potrebbe esserle utile per comprendere questa confusione come si manifesta, quali sensazioni la accompagnano e soprattutto in che modo condiziona il suo quotidiano. Non affrontare questa fase da sola, può favorire un approfondimento, dare un senso a ciò che le sta capitando e seguire con ordine un percorso graduale adeguato. Per un colloquio clinico, online comodamente da casa, può scrivermi o contattarmi telefonicamente qui in piattaforma. Un caro saluto. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Dubbi sulla mia relazione
Apri domandaBuongiorno Milena, il colloquio online è uno spazio riservato e protetto dove poter dare voce a ciò che sta vivendo. Insieme possiamo esplorare ciò che sta accadendo, il cambiamento richiede attenzione, ascolto attivo, comprensione e ricerca. Un lavoro condiviso con un professionista potrebbe essere utile per comprendere i suoi nuovi bisogni oggi e con gradualità usare le risorse da utilizzare nella relazione attuale o avvicinarsi o raggiungere nuovi obiettivi. Che ne pensa? Se crede sia il momento giusto e desidera parlarne insieme, può contattarmi liberamente. Un caro saluto. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Ansia di non amare più il mio ragazzo
Apri domandaBuon pomeriggio Francesca, comprendo la sua sofferenza in questo momento e immagino voglia ritrovare serenità e benessere nel più breve tempo possibile. In questo piccolo spazio è difficile lavorarci insieme potremmo lavorare dall'esplorazione della sua situazione, al significato delle emozioni che sta provando, alla gestione della situazione in uno spazio adeguato e riservato. Io sono disponibile per consulenze online, possiamo provarci ed approfondire, dare significato ai suoi dubbi e domande. Se ritiene sia il momento giusto, mi contatti liberamente per avere un giorno disponibile. Le auguro il meglio. Dott. Ursula Fortunato...
Amica che non accetta che sento un altra donna
Apri domandaGentile Andrea, la sofferenza che procura la situazione può richiedere uno spazio e un tempo adeguati, al fine di comprendere qual' è la sua esigenza prioritaria, come affrontare le relazioni, quali sono i suoi bisogni. Se crede sia il momento giusto, possiamo lavorarci assieme. Mi trova online, può richiedere un appuntamento, il primo colloquio è conoscitivo e gratuito. Possiamo iniziare un approfondimento e poi decidere su quale obiettivo orientarci. Sperando di esserle stata utile, le auguro il meglio. Dott.ssa Ursula Fortunato...
Non riesco a capire cosa ci sia accaduto
Apri domandaBuon pomeriggio A., grazie per aver condiviso in questo breve spazio la sua storia, ricca di dettagli. Si percepisce quanto la situazione sia importante per lei, al tempo stesso carica di dolore e intensanente i dubbi vagano ricercando risposte e significato. È comprensibile provare tanta sofferenza, davanti alla fine di una relazione. L'intensità delle emozioni, il desiderio di ricercare risposte, rischia di diventare un labirinto dal quale è difficile uscirne da sola. Credo che un colloquio psicologico online, potrebbe offrire lo spazio adeguato dove aprirsi ed essere ascoltata, canalizzare il flusso di questi pensieri, esplorare la sofferenza, comprendere le sue dinamiche relazionali. Se sente che è il momento giusto, possiamo iniziare a fare ordine insieme. Può contattarmi liberamente, mi trova disponibile con consulenze e supporto psicologico online. Dopo il primo colloquio conoscitivo, possiamo passo passo decidere insieme come procedere. Un caro saluto. Dott.ssa Ursula Fortunato...